Qigong per gli Occhi: come nutrire la vista

La vista è uno dei sensi più usati e messi sotto stress in questo tempo moderno. Specialmente con l’avvento dei nuovi telefonini è diventato difficile disciplinarne l’uso. Quando c’è una notizia non resistiamo, la leggiamo all’istante o guardiamo il video su uno schermo piccolo dando al nostro cervello una grande quantità di immagini da elaborare. Uno studio recente ha dimostrato che il numero di battiti al minuto delle palpebre è calato da 9 a 4 volte. Troppe informazioni penetrano attraverso gli occhi. Questo può creare una dispersione dell’energia e un disturbo del pensiero. Lo stress derivato da questo stato di pressione esterna diminuisce la nostra lucidità e capacità di essere presenti, nonché la nostra attenzione.

La vista consuma l’80% della nostra energia cerebrale. I centri cerebrali ottici si trovano nel lobo occipitale. Secondo la visione cinese gli occhi sono sotto il controllo del fegato, anche se tutti gli organi sono implicati nel controllo della funzione visiva. È uno degli ultimi sensi a svilupparsi e aprirsi alla nascita. Si tratta di un organo complesso e sofisticato, che ha alle spalle una lunga evoluzione.

L’occhio di per se rappresenta una mappa degli organi che può rivelarci il loro stato di salute. Sappiamo che l’angolo interno corrisponde al cuore, la sclera al polmone, l’iride al fegato e la pupilla al rene. La palpebra superiore alla milza e quella inferiore ci parla dello stato dei reni.

Il qigong degli occhi è una pratica che si basa sul respiro volta ad aumentare in special modo l’energia del fegato, la qualità yin e il sangue. Si tratta di esercizi semplici che danno elasticità ai tendini che muovono i bulbi oculari e rigenerano l’energia del cervello. Implica imparare ad auto-massaggiare diversi punti che lavorano sulla tonificazione dell’energia e altri sulla dispersione della tensione per evitare per esempio il gonfiore sotto gli occhi o l’arrossamento. L’automassaggio dei punti è importante, semplice ed efficace. Ci insegna metodi semplici e brevi per ricaricarci alla portata di tutti. Non occorre essere in un luogo speciale, anche sul posto di lavoro è possibile eseguirli.

Imparare a chiudere le palpebre convergendo i bulbi alla punta del naso e la punta del naso verso l’ombelico è riposante, abbassa la tensione cerebrale e attiva il sistema parasimpatico favorendo così il sonno. Inoltre nella meditazione profonda è possibile aprire gli occhi del cuore che guardano la realtà secondo la visione profonda e sentire ciò che è vero per noi.

Se l’energia degli occhi è ben attivata e preservata possiamo filtrare senza lasciarci travolgere dalle informazioni che tentano di evocare il nostro stupore.