ARMONIA CON LA NATURA: I 3 PASSI DA SEGUIRE PER RISTABILIRLA

La crisi ci offre una nuova opportunità. Ritroviamo con 3 passi legati alla nostra interiorità, la giusta armonia con la Natura.

Al di là delle cause esterne e delle responsabilità che ci hanno portato a questa crisi, possiamo concentrarci sul cogliere l’opportunità di cambiamento che offre. E possiamo farlo attivando il contatto con l’interiorità. Dal mio personale punto di vista, una grande opportunità che si apre, è quella di creare lo spazio per ristabilire un ordine perduto: l’armonia dell’uomo con la Natura.

L’anima è una lingua, ma è raro trovare chi la parla.

Le civiltà antiche si sono sempre curate di rispettare l’ordine della Natura. Prima di operare un intervento, un consiglio di anziani, si consultava per valutare, se potesse rappresentare una minaccia o meno per il suo equilibrio. Quelle civiltà avevano sicuramente meno conoscenza, ma non mancavano di saggezza.

La nostra civiltà, è più grezza, ha accumulato molta conoscenza, senza accompagnarla a saggezza, rendendosi così pericolosa. Non solo ha perso la relazione e l’armonia con la natura, ma ha indotto lo scompiglio del suo ordine.

Abbiamo creato una società che non ha più bisogno di anziani, né di Dio, né di gratitudine. Una società che risponde solo ai bisogni del consumo e del guadagno esponenziale. Fino a considerare il pianeta come usa e getta. La consapevolezza e i meeting ecologici, non sono stati in grado di trovare una via efficace per fermare questo andamento.

In questo senso la crisi è utile. Una pandemia di questa portata ha saputo fermarci. Secondo la visione epigenetica siamo creatori della realtà in cui viviamo. Ognuno di noi ha avuto bisogno di creare questo drastico arresto di movimento, per fermarsi ad ascoltare.

La saggezza è insita nella memoria delle nostre cellule, occorre risvegliarla, concedendosi il tempo dell’ascolto. Il tempo dedicato ad ascoltare se stessi, e ciò che ci circonda. L’ascolto e la saggezza sono fondamentali per la crescita umana, per la sua evoluzione.

Il primo passo ci parla di come onorare il dolore.

Secondo la eco-psicologia, è doveroso fermarsi ad ascoltare IL DOLORE DEL PIANETA, per costruire il ponte relazionale con la Natura. La prima cosa essenziale che ci permette questa crisi è quella di ONORARE IL DOLORE.

Nella visione taoista siamo parte dell’universo, il micro nel macro e viceversa. Se il pianeta soffre, anche i suo abitanti ne risentono inevitabilmente.

Abbiamo messo in sordina il dolore planetario. Come quando il corpo si ammala e curiamo solo il sintomo, anziché ascoltare il messaggio che il corpo ci rimanda. Questo atteggiamento umano si definisce, nella psicologia essenziale, “fase di compensazione“. E’ più facile trovare compensazioni alle nostre mancanze, piuttosto che guardare da dove provengono. Riflettere su cosa raccontano di noi, e quanto in profondità ci possono portare.

Il desiderio di stare bene, di essere felici, ci fa bypassare le tappe che ci porterebbero a un più autentico benessere, ad essere armoniosi, fino all’autoconoscenza.

Cogliendo l’opportunità di onorare il dolore, si apre l’opportunità di entrare in connessione, in armonia con la natura in un modo autentico. Rappresenta il primo passo per costruire quel ponte tra l’umanità e la natura.

La psicologia essenziale ci dice come gira il ciclo dell’ego. Nella prima fase nega il proprio dolore, o le proprie mancanze. Le compensa nella seconda. Nella terza trova un boia esterno da incolpare. Poi reagisce e infine, nella quarta fase, si separa. Riconoscere la propria sofferenza significa cessare il ciclo dell’ego. Per poi andare nella propria essenza per entrare in una visione più elevata.

Onorare il dolore, prendersene la responsabilità e la cura. Attraverso questo processo è possibile salire nel ciclo dell’anima, la nostra realtà autentica.

Il secondo passo è ristabilire la saggezza perduta.

Se parliamo di armonia con la Natura, la saggezza dell’umanità nella relazione con la Natura stessa è fondamentale.

Essa è necessaria alla conoscenza affinché non diventi pericolosa. La saggezza non è qualcosa che si acquisisce sui libri, ma è basata su un’educazione all’ascolto e una paura fisiologica.

Come sappiamo dalla medicina cinese la paura alloggia nei Reni, dove per altro alloggiano anche la Fiducia e la volontà. La funzione della paura fisiologica è quella di mantenere gli equilibri della natura, di non mancare di rispetto alle persone. Potremmo chiamarla timore. Il timore misurato che porta un codice di gentilezza autentica, senza negare se stessi e gli altri.

La pandemia ha indotto una grande paura. Possiamo cogliere la possibilità di trasformare questa paura “terrorizzante” in un’emozione costruttiva. Cessiamo il terrore che blocca la creatività e riportiamolo ad uno stato di timore.

Il terzo passo riguarda centratura e armonia.

Cercare l’armonia esistenziale. Oggi molte persone sono costrette a ridefinirsi sul piano professionale. Prendiamo il coraggio di ascoltare chi siamo. Essere in armonia con noi stessi significa essere centrati. Ed essere centrati significa riuscire a trovare la nostra funzione, il lavoro che ci corrisponde, quello che ci soddisfa, perché ci nutre non solo materialmente, ma anche spiritualmente.

Esseri umani armonici esprimono gioia. E anche un sistema immunitario forte capace di resistere alle minacce esterne. Uomini e donne infelici, che non risuonano con quello che fanno, hanno inevitabilmente condotto la Terra ad uno stato infelice.

Scentratura significa debolezza della forma, della direzione e di conseguenza anche del sistema immunitario. Centratura significa armonia, forza, e una buona energia difensiva.

Possiamo parlare di alimentazione, di movimento, di tante pratiche la cui validità è indiscutibile. Ma senza un’interiorità attiva non sarebbero così efficaci. Dalla medicina cinese sappiamo che ogni organo risuona. Può risuonare con un sapore, un colore, una stagione, un’emozione e una parte dello spirito (shen). Ciò che nutre la salute del corpo è lo spirito. Ciò che nutre lo spirito degli organi è il risveglio della saggezza.

La saggezza si acquisisce con un’educazione all’ascolto interiore, per questo dal 2014 guido meditazioni, durante le sessioni di agopuntura, che riportano all’interiorità.

In questo stato, “theta”, avviene il bilanciamento della secrezione di adrenalina e dopamina, la generazione di nuove cellule, di nuove connessioni cerebrali. Le membrane cellulari liberano potassio e sodio, favorendo un reset emotivo che cancella i microtraumi.

Questa tecnica può essere un supporto per la trasformazione delle emozioni traumatiche e le malattie che ne derivano. Attivando e guidando l’ascolto profondo dell’interiorità.

Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

La consapevolezza collettiva è urgente, se continuiamo a girare nel ciclo dell’ego, rimaniamo separati, perdendo l’opportunità di evolvere.

Ciao da Amal!